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Gruppo statico di Continuità o UPS


4 Dic 2019 - Hardware, Informatica


Gruppo statico di Continuità o UPS
Gruppo statico di continuità detto anche UPS, all’Inglese Uninterruptible Power Supply. Scopriamo insieme questo componente Hardware.


Spesso acquistando sui vari portali di e-commerce si leggono descrizioni poco chiare o addirittura assenti.
Sai cosa stai comprando? Sai quante tipologie di UPS esistono?
Bene!
Seguimi che te lo mostro!

L’UPS è una apparecchiatura utilizzata per mantenere costantemente in tensione apparecchi elettrici anche in caso di blackout.
Soprattutto quando questi non possono in alcun caso restare senza alimentazione elettrica.
Basti pensare agli ospedali!


Tecnoligia UPS


La tecnologia dietro questi componenti è davvero molto interessante in quanto prevede la presenza di almeno tre parti principali:

  • un convertitore AC.
    Converte la corrente Alternata in corrente Continua.
  • Una, o più, batterie.
    Immagazzinano l’energia fornita dal primo convertitore.
  • Un secondo convertitore CA, o inverter.
    Trasforma la corrente Continua in corrente Alternata.
    Preleva energia dalle batterie in mancanza della rete elettrica e forisce corrente alternata alle apparecchiature ad esso collegate.

Esistono UPS di varie potenze.
Dall’uso casalingo, utilizzati per alimentare personal computer, fino ad apparecchiature industrali.
Infatti questi sono in grado di sostenere il carico di intere industrie.
In questo articolo ci concentreremo prevalentemente sui primi.


Alimentazione


L’alimentazione è data da batterie a 12v. Di solito sono batterie al piombo a scarica lenta.
Più batterie ci sono più è garantito il tempo di erogazione di corrente. Naturalmente c’è da precisare che le batterie vanno collegate in parallelo.


Precisazione: Differenza Collegamento Parallelo e Serie


Detta in maniera semplice da profano, non sono un elettrotecnico!
Collegare due batterie in Parallelo significa aumentarne l’Amperaggio. Collegare due batterie in Serie significa aumentarne il Voltaggio.
Pensate ad un lavandino!
Il Voltaggio è la pressione con cui esce l’acqua dal rubinetto, l’Amperaggio è la capacità del lavandino di contenere acqua.
Quando colleghiamo in Serie due batterie da 12v ne aumentiamo il voltaggio a 24v.
Quando le colleghiamo in Parallelo ne aumentiamo la capacità di “contenere” corrente.


Gruppo statico di Continuità o UPS. Immagine che mostra la differenza tra un collegamento delle batterie in serie o in parallelo in gruppi di continuità o UPS

Tipiche Batterie da UPS Casalinghi


Gruppo statico di Continuità o UPS. Esempio di batteria che è possibile utilizzare in un UPS

Queste batteria sono le cosiddette batterie a ciclo profondo, che, a differenza delle comuni batteria, sopportano molti cicli di scarica profondi.

Si consideri che un comune UPS casalingo sostiene l’alimentazione di un solo computer per pochissimi minuti. Il tempo di salvare il lavoro che si sta facendo e spegnerlo in attesa che ritorni la corrente.

Se all’UPS sono collegati più device è necessario aumentare il numero di batterie.

E’ un’operazione da fare un pò macchinosa in quanto gli UPS venduti al grande pubblico non hanno la possibilità di installare altre batterie in parallelo a quella già presente.

Tuttavia per andare sul sicuro può essere una soluzione fornire ad ogni Personal Computer un UPS.
Naturlamente se questi sono postazioni fisse in quanto i laptop hanno già batterie per conto loro.


Funzionamento ed installazione


Andiamo ora a vedere come installare un UPS.

L’immagine in basso mostra il retro di un UPS:


Vista postariore dei collegamenti di un gruppo di continuità o UPS

La parte cerchiata in rosso, nell’immagine sottostante, è l’attacco tripolare per l’alimentazione.
Quella, per intenderci, che di norma utilizzi per alimentare il computer.


Vista posteriore di un UPS con evidenziata la porta di entrata di alimentazione

Le altre prese sulla destra sono quelle che utilizzando questi particolari cavi di alimentazione danno la possibilità di collegare il personal computer all’UPS e garantirne la continuità di servizio in caso di black out.
Cavetto di collegamento macchine ad UPS


Vista posteriore di un UPS con evidenziata la porta di uscita di alimentazione

Esistono anche delle ciabatte multiprese per collegare direttamente ad essa i classici cavi con presa schuko ma ti ricordo di stare attento a quanto carico metti all’UPS.
Potrebbe non riucire a garantirti tempo necessario per salvare i dati su cui stai lavorando al pc.


Tipologie di UPS – Quale scegliere


UPS Off-Line


Sono quelli chiamati “passivi di riserva“. Sono i più economici e, senza scendere troppo nel tecnico e confonderti le idee, se abiti in una zona in cui non sei soggetto a sbalzi di corrente possono funzionare.
Tuttavia non mi sento di consigliarteli come i migliori su piazza.


UPS Line-Interactive:


Detta alla buona la rete elettrica funziona in parallelo con l’inverter dell’UPS.
Si accorge che manca la corrente e preleva automaticamente corrente dalle batterie.
Questi sono i più utilizzati con i PC e i modem di casa. Vi ricordo che ad oggi anche il telefono passa per il modem.


UPS On-Line


Il top di gamma. I migliori in piazza. Durante il carico è alimentato a ciclo continuo dalla combo raddrizzatore/inverter e sono gli unici a garantire quella che i tecnici chiamano “onda sinusoidale pura“.
Mantengono tensione e frequenza perfetta!
L’unico difetto è che possono essere rumosori, in quanto sono carrozzati di ventole per il raffreddamento, ed ingombranti perchè provvisti di più componenti.


GiustinoRomano.IT – I do IT with my hearth

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