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Tecnologia RAID tra Hard Disk


2 Mar 2020 - Hardware


Tecnologia RAID tra Hard Disk
Cos’è il RAID tra Hard Disk? Cosa si intende per RAID(Reduntant Array of Inexpensive Disks) e come questa tecnologia gestisce i dati del tuo computer?



Il RAID è una tecnologia che utilizza la parallelizzazione degli Hard Disk. Infatti il nome stesso Reduntant Array of Inexpensive Disks significa “insieme ridondante di dischi indipendenti“.
Sostanzialmente è un modo di gestire i dati del computer in maniera tale da aumentarne prestazione e sicurezza.

Tecnologia RAID tra Hard Disk: andiamo nel dettaglio


Il termine RAID è introdotto nel 1988 da David A. Patterson e colleghi. Per chi fosse interessato alla pubblicazione in cui se ne parla vi lascio il link del pdf : https://www.cs.cmu.edu/~garth/RAIDpaper/Patterson88.pdf

Detta in maniera spicciola un RAID è un array, cioè un insieme, di dischi rigidi. Il controller RAID ( cioè quel dispositivo dedicato alla gestione dei bus e all’accesso delle periferiche ad esso connessi) ha la capacità di suddividere i dati fra i diversi dischi rigidi presenti.
L’array di hard disk viene visto dal sistema operativo come un disco rigido unico.
Il vantaggio è che, dipendentemente dalla configurazione scelta di adottare, il danneggiamento di uno o più hard drive può evitare la perdita dei dati.
Infatti proprio in base al tipo di RAID che si sceglie di configurare si sfruttano modalità differenti di ridondanza di dati, parellelismo, tolleranza ai guasti e affidabilità.
Andiamo dunque a vedere le modalità più diffuse di RAID. Dalla 0, 1, 5 e 10. La 3 e la 4 sono state praticamente soppiantate dalla 5.


Tecnologia RAID tra Hard Disk : RAID 0


Definito come un “array di dati con striping” è indicato se vuoi aumentare le prestazioni di almeno due hard disk collegati. Essi vengono visti dal sistema operativo come un unico volume logico.

Lo striping permette,tramite un preciso algoritmo, di suddividere i dati fra il primo e il secondo hard disk. La capacità totale è quella del disco di dimensioni minori, moltiplicata per il numero di HDD utilizzati.

L’unico difetto di questa configurazione è in termini di sicurezza. Infatti se le prestazioni aumentano in maniera proporzionale con i dischi collegati in RAID 0, non c’è alcuna tolleranza verso gli errori. Ciò vuol dire che se uno degli hard disk si rompe, perderai tutti i dati presenti nell’array.

Tecnologia RAID 1


Se è la sicurezza dei tuoi dati l’obiettivo principale allora questa è la configurazione che fa al caso tuo.

È definito “array di dati con mirroring”.

In questa configurazione i dati vengono scritti in modo speculare (mirroring) sugli hard disk.
In pratica l’uno è la copia dell’altro.

Ergo, questo tipo di RAID ammette che il 50% degli dischi collegati possano guastarsi.
In termini di prestazioni, se i dischi in RAID 1 hanno pari velocità, potrai avere un aumento della velocità complessiva in scrittura in lettura.

Tecnologia RAID 5


Questa configurazione è possibile effettuarla solo se si hanno a disposizione di più di 4 hard disk.

Viene chiamata anche sezionamento a livello di blocco con parità distribuita, perché i dati sono suddivisi in blocchi, ed ogni hard disk contiene un blocco di parità che permette di perdere un hard disk su tutto il RAID, senza perdere i dati.

Configurazione di grande impatto a livelli di sicurezza ma scarso a livelli prestazionali in quanto il blocco di parità dev’essere modificato su ogni hard disk.

Tecnologia RAID 10


La configurazione RAID 10, o RAID 1+0, è una configurazione annidata, cioè con le caratteristiche di due diversi RAID, in questo caso RAID 0 e RAID 1.

Sono richiesti almeno quattro hard disk, perché due RAID 1 vengono uniti fra loro in un RAID 0. La capacità totale di archiviazione, come avrai intuito, si ottiene dalla somma delle capacità dei due dischi più piccoli di ciascun RAID 1.

E’ una soluzione adatta sia in termini di sicurezza che prestazione in quanto coniuga insieme i concetti di mirroring e striping.

GiustinoRomano.IT – I do IT with my Heart.

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